E'
stato forte il desiderio
di partire
di visitare tutti gli angoli
del cuore
e regalarmi al primo sole
della gioventù...
Non ero ancora abiutato
a respirare
e già morivo dietro
ai petali di un fiore
il tempo si mostrava amico
di quei giochi miei...
Si è fatto giorno
troppo
presto
in questa vita mia
una piramide di angoscia
invece di poesia
come si può tornare
indietro di cent'anni
dimenticando la fatica quegli
affanni
e consegnarsi alla paura
e non reagire più.
Dimmelo tu...
Fossero lacrime sincere,
storie vere
e non il naufragare dentro
ad un bicchiere
ci fosse una ragione a
questa inutile follia.
E per fortuna è ancora
accesa questa mente mia
che il passaporto l'ha
timbrato quella fantasia
appena in tempo, ho preso
il largo appena in tempo
di aver cambiato mille rotte
non mi pento
a quell'istinto sono grato
mi ha salvato già...
Volgarità, regni
sovrana
anche l'amore ha scelto
l'aggressività
l'odio non è la mia
bendiera
era ben altra la mia rabbia
ti dirò...
la strada ormai, torna nemica
non puoi sfidarla, troppe
volte no.
Ci vuole poco a cancellare
la memoria
tutti d'accordo in questo
mondo non c'è aria
non c'è una spinta,
un interesse, non c'è
volontà...
Ancora voi miei cari illustri
professori
usciti indenni dalla scala
dei valori
le vostre penne sono salve
le coscienze no.
Non volgio perdermi il finale,
sia quel che sarà
stiamo a vedere questo
buio chi s'inghiottirà
se basterà mettere
insieme le parole
per consentirci di poter
comunicare
se muore pure il desiderio
che ci restrà...
La verità, prima
di sera
una maniera di far pace
con l'età
E' il tempo sai che ci misura
che ci fa uomini o soltanto
frenesia...
Prenderò, un altro
volo
speriamo un cielo ancora
libero...ci sia!
Ritornerò, se avrò
fortuna,
e questa volta giuro che...vivrò!