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mag
Pitture di Renato Zero di Emanuela
di admin in: Senza categoria




18
mag
di admin in: L'italiana
Non è il fascino ruffiano di una bandiera
la carezza di un dialetto, nè una melodia
una cucina così povera ma sincera
e allora che cos’è che mi lega a te.
Quella faccia strafottente, così italiana
di coraggio, di passione, di gelosia,
stai nel recinto anche tu
in questo ghetto ci stai
per non vivere più
che bell’esempio che dai…
Non rinuncerò
io non sbarrerò la porta…
non accetterò
che la faccia mia sia un’altra ed io
quanto ti ho amata pure io
ma questo cielo oltre che il tuo,
è pure il mio
la stessa anima
più malinconica, se questo è un oblio!
Da quel primo bacio dato senza pensare
nel timore che un amore ci porti via
migrazioni naturali quelle del cuore,
valigie che pesano
Non c’è terra non c’è mare che può spiegare
quale mistica attrazione ci tiene qui…
pronti a soffrire così
sono secoli ormai
le differenze fra noi
le appianeremo se vuoi……
Madre anche tu
salva almeno le apparenze
tutti i figli tuoi
dalla Sicilia fino in Piemonte, ed io
se ti ho difesa lo sa Dio
ma il tuo pensiero non è più limpido…
Folle nostalgico
vivo di questa mia utopia…cara democrazia
Non ci vedrai più
tutti intorno a una bottiglia
non ci entriamo ormai
nel ritratto di famiglia, e tu
più delirante di così
madre dimenticata lì in un angolo
un ruolo scomodo
siamo davvero figli tuoi…così sicura sei…
Io ci spero sai…
Che quel silenzio arrivi, mai
Storie da vendere
finchè ne vuoi
intere pagine
riempirei
Ho libero accesso
ho la più ampia facoltà
di scrivermi addosso
vere o presunte verità
assorbo di tutto
raccolgo quei sentimenti e poi…
Li spendo, sperando
Li accendo, interpretando…
Tutti si fidano
meglio così
se i cuori si guastano
io corro li…
M’infilo dovunque
precipito cado e trono su
più svelto del vento…
E’ la vita mia
mille occhi una foresta
una giostra, di periferia…
è la vita mia
rinnegarla io non posso
resto me stesso finchè
riesco a cantare di te.
Prendi quello che ti servirà
del mio cuore il battito migliore
le più strabilianti primavere…
Tutto il bene che vuoi
la dolcezza che altrove non hai.
Portami nella tua gioventù
così in alto dove sei tu.
In un tempo che non c’è più.
Sul tavolo verde io
non vinco mai
ma so indovinare tu
che carte hai
Non è mestiere
ma non so dirti cosa sia
paura d’amare…amnesia…
Saper ascoltare
il silenzio di gente che va via
lasciarmi guidare…
Fra sogni e lacrime
mi muoverò…
Ho voglia di crescere
ancora un po’…
Non c’è sgomento
abituato alla realtà
ti vengo incontro
qualunque sia la verità
io sono qua!
Lasciami le chiavi dove sai
fammi trovare una sedia e del buon vino
chiunque tu sia ti resterò vicino
carta e penna perchè
questo nuovo messaggio è per te.
Nascono così le melodie
dalle lacrime tue e quelle mie
e non sono soltanto bugie. Bugie!
Anche stanotte ci racconteremo
una volta di più
mentre parmli canzone sei tu.
Nascono così le melodie
mentre tu mi scorri nelle vene
che sia gioia o sia disperazione…
Dal tuo mondo ti ruberò
e un successo di te, farò..
Una canzone. Una canzone. Una canzone.
18
mag
di admin in: Felici e perdenti
Un grande applauso ai perdenti
perchè non bluffano mai,
perchè non hanno parenti,
e non li adottano.
Sempre disposti e accomodanti,
figli dell’altra metà…
dalle carezze distanti,
ricchi di realtà
che bella razza accidenti!
sono un esercito oramai
marciano uniti e compatti
per affrontare i guai
miseria e nobiltà
convivono così
tra volgo e galateo
ricco o plebeo
quali sono i perdenti non distinguerai
girano senza contanti
e non possiedono un carnet
non sono soggetti ai rapimenti
sono perdenti ahimè!
in bocca centoventi denti
cosa se ne faranno poi
se non si contano i passanti
della cintura ormai
beato chi non sa
la fame dove sta
quali rinunce lo sa Dio..
non puoi capire i perdenti col tuo culo amico io
felici e perdenti
non li vedi e non li senti
sempre inseguiti dai tormenti
fagli gli auguri se li incontri!
perdenti…eppure tirano avanti, avanti!
18
mag
di admin in: Amando amando
Amando amando mi domando dove andrò
amando amando mi difendo però
troppe rinunce amando certezze quasi mai.
E son cresciuto amando amando a modo mio
anch’io decisamente più prudente
molto meno incosciente
questo amare che non ha alternative
piu’ lo scacci dai pensieri piu’ vive.
Si nasce gia’ con questa vocazione
amando fino a non poterne piu’
tu cambi letto ma che sei
salvo certo non e’ detto
amando poi tranquilli non si vive mai.
Amando amando ti si spacca il cuore
s’e` per vendetta o per vigliaccheria
sentirsi in trappola senza parole
finisci per non appartenerti
piu’ quel naufrago sei tu.
Amando amando sto imparando la lealta`
e gia’ non oso piu` prevaricare
sconfinare io no
lusinghe e tradimenti
rischiare perche` no.
Amando amando c’è piu` mondo
intorno a te dentro te
è un’ abitudine che in fondo
si va perdendo nei commerci
e nella fragilità nell’ambiguita`
di un losco disegno.
Amando amando che non sia un dovere
una catena a questa fantasia
gioco sottile oblio dei sensi
voglia di potere ingenuità
amando il male che si fà.
Eppure amando ci si puo` salvare
riabilitare quella dignità
è terra persa da riconquistare
senti piu` forza nelle braccia
tu quel naufrago non sei piu`
Amando amando amando
amando amando amando.
18
mag
di admin in: Via dei Martiri
Ecco il sole che va giù
irriverente
seminando ombre un pò dovunque
fai fatica vita mia
a garantirti un altro giro di poesia
Io che non speravo più
di ritrovarmi
con addosso voglia e sentimenti
la pazienza è una virtù,
ci rende santi
forse è come dici tu
ma arriva in fondo e vedrai
fra invidia e gelosia
come ti pentirai…
di avere tanta energia.
Difendo la mia libertà
ad ogni costo
prima i miei bisogni e dopo il resto
che se non pensavo a me, addio Renato
rimanevo ancora là
brandelli di verità
specchio dell’ironia
vento e fragilità
senza più un’anima mia
Sono sempre le stesse incertezze
gli stessi perché
che ti portano ancora una volta
a non credere in te
agghindate illusioni,
carezze ruffiane ne avrai
mentre un gioco innocente
si sporca di fango vedrai
sempre più complicato salire
che scendere giù
in via dei Martiri
Trovo ancora compagnia
malgrado tutto
la fatica è il segno dell’impegno
né polvere né pillole
nessun intruglio
ingegnose trappole
è la fortuna di chi
sa dove spremere
e la condanna per chi
non ha rispetto di sè…
Lavorate fratelli finché il padre sazio non è
non cambiate canale votate comprate anche se
vi toccherà travestirvi da Babbo Natale
anche a voi
aspettando una tregua annunciata
che non verrà mai
siamo in tanti delusi e arrabbiati
lasciati quaggiù
in via dei Martiri…
Voglia di vincere
ci puoi scommettere
cogliamo l’attimo
fosse anche l’ultimo
e un sorriso pulito sarà
la risposta migliore…
di via dei Martiri
in via dei Martiri
18
mag
di admin in: La zeronave
Incredibili manovre
per raggiungere il tuo cuore
questa zeronave chi la fermerà.
Se ne va senza problemi
navigando tra i pensieri
rastrellando ovunque un po’ di umanità.
Spunterà sul tuo orizzonte
quando meno te lo aspetti
carica di zeromatti in libertà
E’ una splendida occasione
un momento eccezionale
che chissà se poi ti ricapiterà
Sveglia reclute
togliamo le ancore
al resto il vento penserà…
fra cielo e nuvole
canzoni libere
poesia tu non conosci età
vita per noi non hai segreti
noi ti sfidiamo siamo qua
Sul ponte sventola
un’idea fantastica
in alto i cuori il martedì
Siamo il sale di domani
ali grnadi di gabbiani
siamo tutta quella vita che verrà
col motore o con le vele
fantasia o genialità
zeronave è un’emozione forte e ti contagerà
18
mag
di admin in: Anche per te
Per te che è ancora notte e già
prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar
lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo
ormai per te così lontano.
Per te che di mattina
torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo
e cerca più di te
per te che metti i soldi
accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po’ d’amore
a chi non sa che farne.
Anche per te vorrei morire
ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento
cercando di raggiungere chi…
al vento avrebbe detto sì.
Per te che di mattina svegli
il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a
scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore
ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo
e vivi di rimpianto.
Anche per te vorrei morire
ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando
di raggiungere chi…
al vento avrebbe detto sì.
18
mag
Il mio giorno è cominciato in te
la mia notte mi verrà da te
un sorriso ed io sorriderò
un tuo gesto ed io piangerò
La mia forza me l’hai data tu
ogni volta che hai creduto in me
tu mi hai dato quello che
il mondo, non mi ha dato mai!
Il mio mondo è cominciato in te
il mio mondo finirà con te
e se tu, mi lascerai
in un momento così,
tutto per me finirà con te…
Ovunque sei, se ascolterai…
accanto a te, mi troverai
vedrai lo sguardo
che per me parlò
e la mia mano, che la tua cercò
Ovunque sei, se ascolterai…
accanto a te, mi rivedrai!
E troverai, un po’ di me
in un concerto dedicato, a te
Ovunque sei, ovunque sei
dove sarai
mi troverai, vicino a te!
Ecco… la musica è finita
gli amici se ne vanno
che inutile serata
amore mio.
Ho aspettato tanto per vederti
ma non è servito a niente
niente nemmeno una parola
l’accenno d’un saluto…
Ti dico arrivederci,
amore mio.
Nascondendo la malinconia
dietro l’ombra di un sorriso.
Cosa non farei
per stringerti a me
cosa non darei,
perchè questo amore
diventi per me
più forte che mai.
Ecco, la musica è finita
gli amici se ne vanno
e tu mi lasci solo
più di prima…
Un minuto è lungo da morire
se non è vissuto
insieme a te
non buttiamo via così
la speranza di una vita d’amore
18
mag
di admin in: Quello che non ho detto
Quello che non ho detto
è uno spazio senza fine
è l’alibi perfetto
di un momento sublime…
E’ riconciliazione
tranquillità assoluta
fra quello che sarei stato
e ciò che non mi è riuscito…
Quello che non ho detto
non piace mai a nessuno
è un gioco irriverente
una sfida contro il destino…
E’ libertà totale
di essere come voglio
sfuggendo ai pregiudizi
alla legge dell’orgoglio.
Schiavi, dei nostri stessi pensieri
fieri, di questa imbecillità
bravi, a farsi male e a nascondersi
Siamo quello che siamo, e già
indecisi fra dubbio e sincerità
Quello che non ho detto
sono amori rubati
condannati già prima
di essere frantumati…
Dalla furia e dall’arroganza
dei padroni del cuore,
sono sguardi che uccidono
senza silenziatore.
Eppure il tempo avanza
sfidando le incertezze
non siano quei silenzi
a combattere per noi
poca vita consumata
troppa buttata via,
quello che non ho detto
odora di fantasia…
Devo dirti ancora tanto
se me lo permetterai
un pretesto uno soltanto
così tu deciderai…
Vivi, se tu sai raccontarti…
Vivi, non fermarti a metà…
Fuori, passioni e voglie impossibili…
Quello che non ho detto chissà
domani forse dal buio… Mi salverà
Quello che non ho detto
regola il flusso di ogni emozione
si coniuga facilmente
con le strofe di una canzone
è trepidazione. Attesa.
Qualcosa si muoverà
fra le pagine bianche
che la vita non scriverà.
Dirsi tutto fino in fondo
se non soffri non cresci più
nella forza di un incontro
la ragione ritrovi tu
Se la verità fa male
più di tanta ipocrisia
che sia meglio perdonarsi
che voltarsi e andare…
via…