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1950:
Renato Fiacchini (in arte Renato Zero)
nasce a Roma il 30 settembre da Ada e Domenico Fiacchini
in Via di Ripetta, nel cuore di Roma, poi la sua famiglia
si trasferisce in una borgata romana, la Montagnola.
Frequenta le scuole fino alla III Media dopodichè si
dedica completamente alla sua vera passione, l'Arte.
1964:
E' l'anno del suo esordio al Ciak di Roma.
1965:
Si inaugura a Roma, un locale che diventerà "storico":
il Piper Club. E' lì che Renato, comincia a frequentare
le persone dello spettacolo, che possono tangibilmente
aiutarlo: Federico Fellini, Don Lurio, Gianni Boncompagni,
Renzo Arbore, Rita Pavone, Patty Pravo (soprannominata
"la ragazza del Piper"), Fabrizio Zampa, Gianni Minà
e, quelle che diventeranno le amiche del cuore, Loredana
Bertè e Mimì Berté (successivamente diventerà semplicemente
Mia Martini).
1966:
Esibendosi al Piper viene notato dal coreografo Don
Lurio che lo inserisce nel gruppo di ballo di Rita Pavone,
"Collettoni e Collettine", per la trasmissione "Stasera
Rita" trasmessa dalla RAI. Sono dello stesso periodo
alcune sue partecipazioni a programmi radiofonici condotti
da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. Realizza il suo
primo 45 giri intitolato "Non basta, sai".
Il risultato è deludente, ma il giovane Renato,
non si arrende. Ottiene, dopo regolare corso, l'Attestato
come Operatore cinematografico e partecipa ad un Corso
di Danza organizzato da Renato Greco.
1968:
Partecipa, come comparsa, al film "La bambolona".
1969:
Scrive il brano "Carosello" firmandolo col suo vero
nome, Renato Fiacchini, che viene inciso da Wilma Goich
nello stesso anno.
Federico Fellini lo vuole per una parte nel suo film
"Satyricon".
1970:
Le esperienze teatrali lo portano al Sistina di Roma,
dove si dedica alla versione italiana del musical americano
Hair, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi, una commedia
musicale che fece scalpore soprattutto per il fatto
che gli interpreti recitavano in costume adamitico.
Più rilevante si rivela l'esperienza di "Orfeo
9", l'opera rock di (e con) Tito Schipa
Jr, dove Renato ricopre il ruolo di "venditore di felicità".
Da qui l'idea, qualche anno dopo, del suo spettacolo
"No! mamma no!", passando per
mille piazze di provincia percorse con un malridotto
pulmino.
1971:
Appare come comparsa nel film "Roma", ancora
una volta con il grande regista Federico Fellini.
1972:
Firma il suo primo contratto discografico come cantautore
con la RCA e appare come comparsa nel film "La
mala ordina".
1973:
Esce il suo primo Lp, album dal vivo, intitolato "No!
Mamma, No!" che riscuote un buon successo di
pubblico, anche se non ottiene il giusto riconoscimento
dalla critica. Infatti quell'apparizione, dai critici,
fu segnalata come un tentativo di imitare personaggi
stranieri. Renato ne rimase sgomento. Dopo anni di lavoro
sotterraneo non accettava la definizione di "copione".
Quel ruolo era stato sempre suo, prima della nascita
del personaggio "Bowie" e a nulla valsero le sue rimostranze,
fu lo stesso etichettato una "copia". Anche in RCA si
sentiva questo peso, lo stesso Bowie era un loro artista.
Iniziarono obbligatoriamente le prime incomprensioni
tra Renato e la RCA, per il mancato supporto economico
(che la casa aveva promesso) destinato alla produzione
di spettacoli dal vivo, importanti anche per la promozione
del disco. Renato sapeva che esprimere davanti al pubblico
il significato di un'opera musicale portava ad essere
compreso ed apprezzato e, per questo motivo, era pronto
ad un'estenuante tournee nonostante la RCA continuasse
a definire il disco "poco coinvolgente" e a non voler
rischiare.
1974:
Renato è pronto ad incidere un secondo album,
ma i discografici non erano ancora molto convinti. Prepara
così personalmente questo comunicato stampa:
“Renato Fiacchini, nato a Roma il 30 Settembre 1950,
sarebbe stato un ottimo impiegato della SIP se non fosse
stata la sua eccentricità ed il suo estro a ricordargli
che il suo posto era sul palcoscenico. Ha dovuto lottare
per imporsi contro il mondo che voleva fare di lui oggetto
di studio e di ricerca. Oggi il mondo sa di avere a
che fare con un artista che canta la sua vita e quella
degli altri...”. Questa dichiarazione fu presa con
ironia dai critici che non gradivano una figura di cantante
intellettuale indipendente e questo fece infuriare Renato
che rispose: “Dall'incertezza di non arrivare ad
essere capito alla sicurezza di un contatto vero con
il pubblico, con il mondo e con me stesso. Sotto i lustrini
di questo personaggio prende forza un'anima che spero
ardentemente arrivi fino a voi”. Nasce con questi
temi il suo secondo Lp "Invenzioni"; inizia
la sua collaborazione con Piero Pintucci e Franca Evangelisti
con i quali firmerà numerosi pezzi negli anni successivi.
E' di quest'anno anche la canzone firmata Zero dal titolo
"Dipende", che viene inserita da Ornella Vanoni nell'album
"A un certo punto".
1976:
Conquista il suo primo grande successo di pubblico e
di vendite con il 45 giri "Madame/Un uomo da bruciare"
(che sale fino alla 15a posizione nella Hit Parade)
tratto dal suo terzo Lp "Trapezio". Tra
i brani del disco c'è una canzone intitolata
"Motel", che viene ripresa da Patty Pravo, seppure con
titolo e testo leggermente cambiati: "Grand Hotel".
1977:
E' l'anno della sua consacrazione come cantautore ma
anche come show-man; pubblica infatti "Zerofobia"
che raggiunge le vette della hit-parade grazie a pezzi
come "Il cielo" e "Mi vendo". Ma Zerofobia
è anche il titolo del suo nuovo spettacolo che registra
per mesi il tutto esaurito in ogni città d'Italia.
1978:
Crea la "Zeromania Music Edizioni" ed una nuova etichetta:
"Zerolandia", distribuita dalla casa discografica RCA.
Esce il quinto Lp "Zerolandia" che resterà
saldamente in testa alle classifiche nazionali per molte
settimane, trainato dal singolo "Triangolo".
Sull'onda del grande successo vengono incise in lingua
spagnola le canzoni "La carroza" e "Triángulo", che
come lasciano chiaramente intuire i titoli tradotti,
non sono altro che, rispettivamente, "Il carrozzone"
e "Triangolo", editi in un unico 45 giri in Spagna e
Argentina per la traduzione di Buddy Mary McCluskey
e Lope De Toledo.
1979:
In questo periodo della sua vita Renato sente il bisogno
di intraprendere la strada del produttore e scopritore
di talenti. L'artista che più degli altri riuscì a emergere
fu Farida, una cantante siciliana che si era messa in
luce grazie ad alcune interessanti incisioni, fra cui
una personale versione della nota "Vedrai vedrai" di
L. Tenco. Oltre a prestarsi come supporter nei variopinti
concerti, Zero produce alcuni dischi della cantante:
un Q.Disc (supporto a metà tra il singolo e il 33 giri)
dal titolo "Complicità", e il singolo "Io donna"/"Al
limite di noi". In "Mister uomo", l'unica delle quattro
canzoni di "Complicità" non firmate Zero,
Renato interviene anche vocalmente. Per la stessa etichetta
viene scritturato un certo Yo Yokaris, artista emergente
che è un ex attore-bambino che si era rivelato nel '56
nel film "Il ferroviere" di Pietro Germi con
il nome di Edoardo Nevola, Renato lo aveva conosciuto
quando recitarono assieme nell'edizione italiana di
Hair. Yokaris incide un solo 45 giri con due pezzi firmati
Zero: "Il mago delle nuvole" e "Il tempo".
Zerolandia diventa anche l'etichetta discografica con
la quale Zero produrrà d'ora in poi tutti i suoi dischi.
In questo periodo un gruppo vocale poco conosciuto,
i "San Francisco", incidono un pezzo scritto
dal musicista romano, "Vuoi", che passa completamente
sotto silenzio. Poco dopo, il pezzo viene modificato
leggermente e riproposto dal suo autore con un titolo
diverso, "La rete d'oro", inserito nell'album "EroZero",
con il quale ottiene nuovamente un trionfo di critica
e pubblico
Sale in testa alle vendite sia con l'album che con il
45 giri da esso estratto "Il Carrozzone".
Vince a Venezia la "Gondola d'oro 1979". Realizza per
la Cineriz il suo primo (e finora unico) film da protagonista,
intitolato "Ciao Nì!", un'ironica storia
musicale a carattere autobiografico. E' un successo
di pubblico incredibile, supererà negli incassi addirittura
il kolossal americano Superman. Affitta un tendone dai
circensi Togni e lo chiama Zerolandia, in cui teatro
e musica si fondono in una kermesse ricca di costumi
fantasmagorici. Sotto il tendone di Zerolandia affluiscono
ogni sera migliaia di "sorcini" ed esplode in tutta
Italia la Zerofollia..
1980:
Zero compie trent'anni e la sua discografia si arricchisce
di un altro doppio Lp dedicato al padre dal significativo
titolo "Tregua" in cui si può scorgere
una raggiunta maturità artistica ed umana. Esce contemporaneamente
il 45 giri contenente il brano "Amico",
realizzato in collaborazione con Dario Baldan Bembo,
che rimane in testa alle classifiche per oltre 10 settimane.
1981:
A marzo esce il doppio Lp-live "Icaro",
registrato durante la Tournée "Tregua" dell'anno precedente.
E' un successo senza precedenti per un disco live, arriva
addirittura al primo posto in classifica. In aprile
la Rai trasmette il programma "Viaggio a Zerolandia",
uno special su un concerto tenuto da Zero a Torino per
la regia di Valerio Lazarov. In estate, senza nessun
preavviso, Renato pubblica un 45 giri con una canzone
inedita "Galeotto fu il canotto" e sull'altro
lato, l'ormai famosissima "Più sù". Il 1° Dicembre presenta
uno dei più bei dischi di tutta la sua produzione: "Artide
e Antartide", grazie al quale vincerà il
premio per il disco più venduto dell'anno (un milione
di copie vendute).
1982:
Fa parte del cast-conduttori di Fantastico 1982 accanto
a Raffaella Carrà e Corrado presentando un suo teatrino
dal titolo "Fantastico Zero". Durante l'autunno presenta
al Piper di Roma la sua nuova fatica discografica dal
titolo "Via Tagliamento 1965 - 1970",
un tributo al luogo dove prese avvio la sua carriera.
Conduce dai microfoni di Rai 2 la trasmissione "Zerolandia
Fermoposta", il cui successo porterà alla luce altre
due edizioni: "Zerolandia Fermoposta ci riprova" e nel
1983, "Zerolandia Fermoposta in StereoZero".
In questo periodo Zero riprende le vesti di produttore,
interessandosi di un giovane e promettente artista,
Massimo Morante, con cui scrive diversi brani : "Corsari",
"Caro professore", "Artiglieria", "Sono tornato", "Fanatico",
"Prima della fine" (tutte racchiuse nell'album "Corpo
a corpo" di M. Morante), oltre a "Imprevedibile" e "Adesso
o mai più", dirottate su un Q.Disc. Un'altra sua canzone,
"Protagonisti", viene incisa da un ennesimo emergente,
Mark Bodin. Claudio Villa, incide "Buon compleanno",
scritta insieme a Roberto Conrado ed edita su un 45
giri. Quasi dieci anni dopo, Renato vorrà omaggiare
"Il reuccio" sovrapponendo la sua voce con quella di
Claudio nello stesso brano, inserito nell'album "La
coscienza di Zero"
1983:
Con "Via Tagliamento 1965 - 1970"
ancora in classifica, esce a cavallo dell'estate il
il suo primo Q-Disc "Calore", che rimane
6 settimane consecutive al primo posto.
1984:
Per presentare il nuovo lavoro discografico dal titolo
"Leoni si nasce", organizza una conferenza
stampa allo Zoo di Roma e per ribadire la sua rabbia
contro la chiusura improvvisa del tendone Zerolandia,
si presenta indossando una pelle da leone con tanto
di pigmei al seguito. La provocazione ottiene il suo
scopo e il disco sale subito al primo posto in classifica.
1985:
Pubblica "Identikit", album composto da
vecchi successi completamente riarrangiati dal Maestro
Renato Serio ed eseguiti da un'orchestra composta da
25 elementi (la stessa del tour).
1986:
Alterna un'intensa attività di concerti alla produzione
discografica che corona con la realizzazione del suo
tredicesimo album "Soggetti smarriti",
che vincerà il disco d'oro per le centomila copie
vendute.
1987:
Dopo una pausa di riflessione ed approfondimento, Zero
si propone con una immagine diversa e frutto della sua
grande esperienza di vita accanto ai giovani, sempre
in prima linea nell'affrontare i grandi temi dell'emarginazione
dell'amore e dell'amicizia. Tale impegno trova voce
con l'uscita di un album doppio di profonda intensità:
"Zero".
1989:
Dopo quasi due anni di "silenzio", Zero produce al Parsifal
Studio di Londra in collaborazione con Geoff Westley,
"Voyeur", album animato da una vibrante
sonorità e da una ritmica travolgente.
1990:
Un anno importantissimo per l'artista romano che si
ripropone al suo pubblico nel suo habitat artistico
prediletto, il grande tendone circense. In febbraio
parte infatti il "Tour Voyeur" che toccherà
tutte le principali piazze italiane registrando ovunque
il tutto esaurito. Dopo una breve sosta riprende i concerti
sotto il grande tendone di Bussola tenendo il cartellone
per tutta la stagione estiva che si concluderà a Firenze
con la grande festa per il suo 40esimo compleanno.
1991:
Partecipa al Festival di Sanremo 1991 con il brano "Spalle
al muro" scritto per lui dall'amica Mariella
Nava: si classifica al secondo posto raccogliendo larghi
consensi di critica e di pubblico. Il disco live "Prometeo",
contenente il brano sanremese, nonché un altro brano
inedito scritto da Renato nel 1965, "L'equilibrista",
vende 250 mila copie e raggiunge la terza posizione
nella Hit Parade. Per Natale pubblica una raccolta di
inediti, scritti tra il 1977 e il 1990, alcuni riveduti
e corretti, dal titolo "La coscienza di Zero".
Tra gli inediti figurano le registrazioni di inizio
carriera rimaste negli scaffali della sua prima casa
discografica, la RCA, una sua personale versione di
"È la pioggia che va", il successo beat dei Rokes, la
classica di ogni tempo "Mamma" di Cherubini e Bixio
e la sua "Al mercato dell'usato", appartenuta a Loredana
Bertè.
1992:
Accetta di tornare in televisione per presentare, in
compagnia di Giancarlo Magalli e Barbara De Rossi, la
Trasmissione della RAI, "1, 2, 3, RAI...Riva Del Garda"
e con l'occasione, annuncia, per la prima volta, il
progetto Fonòpoli.
1993:
Prende vita l'idea Fonòpoli, l'inevitabile meta
di un percorso coraggioso e coerente all'insegna dell'impegno
e dell'incrollabile fede nella "gente comune". E' per
dare vita a questa iniziativa che Zero torna sulla sua
decisione di abbandonare le scene. Quale migliore cassa
di risonanza per promuoverla di Sanremo! Partecipa infatti
all'ultima edizione sollevando, come di consueto, grande
scalpore e polemiche, con il brano "Ave Maria".
Escono contemporaneamente l'album "Quando non
sei più di nessuno" e il mini-disc "Passaporto
per Fonòpoli" (i proventi di quest'ultimo
andranno tutti in favore di Fonòpoli). Il 19
di aprile debutta al Regio di Parma con il suo nuovo
Tour "ZerOpera", che si avvale per la
prima volta, dell'accompagnamento di un'orchestra sinfonica
e che toccherà i più prestigiosi teatri d'Italia.
1994:
E' l'anno de "L'imperfetto". Il disco
viene registrato e mixato, presso lo Studio Fonòpoli
di Roma con la partecipazione di 13 musicisti e di coristi
del calibro di Baraonna, Augusto Giardino e Pasquale
Schembri. Tutto il disco è di grande spessore a livello
di testi, musica e arrangiamenti, con sonorità rock.
Sempre dello stesso anno è la partecipazione di Renato
alla Colonna Sonora del film di Tim Burton "Nightmare
before Christmas". Le canzoni in cui è presente
l'Artista sono "Re del blu", "Re del mai", "Cos'è",
"Assemblea cittadina", "L'ossessione di Jack", "Far
Natale", "Povero Jack" e "Finale/Reprise". Inoltre presta
la voce al personaggio Jack Skeletron nei dialoghi.
1995:
Pubblica il cd, omaggio per i 30 anni di carriera "Sulle
tracce dell'imperfetto". Il disco contiene il
brano "I migliori anni della nostra vita", titolo che
sarà usato, inoltre, per presentare il cofanetto natalizio
contenente i due album "L'imperfetto" e "Sulle tracce
dell'imperfetto".
1998:
Esce l'album "Amore dopo amore" che risulterà
"Disco dell'Anno" e "Album più venduto nel 1998"
(un milione e duecentomila copie). Al disco dovrebbe
seguire una serie di concerti per tutta l'estate; ciò
non avviene a causa di un incidente durante lo spettacolo
di Verona del 15 maggio, nel quale Renato si frattura
un piede. Nell'estate dello stesso anno, ancora convalescente
e ingessato al piede, partecipa come ospite fisso al
programma televisivo di Canale 5 "Un disco per l'estate".
In autunno riprende la serie di concerti precedentemente
interrotta e raccoglie un enorme successo in tutta Italia.
1999:
Esce l'album live "Amore dopo Amore Tour dopo
Tour" registrato a Milano, al FilaForum di Assago,
il 20 Ottobre 1998 durante le tourneè dell'anno
precedente. E' dello stesso anno l'ufficializzazione
dell'idea di Fonòpoli, il cui progetto definitivo viene
consegnato al Sindaco di Roma Francesco Rutelli durante
una conferenza stampa nella Sala Rossa del Campidoglio.
Durante una puntata della trasmissione "Carramba che
fortuna" presentata da Raffaella Carrà, Renato pone
la prima simbolica pietra del progetto Fonopoli alla
Magliana, un quartiere di Roma, su un terreno adiacente
al Centro direzionale Alitalia. E' di quest'anno la
splendida serie di concerti "Cantiere Fonòpoli" con
Carla Fracci e i Momix.
2000:
Nel mese di marzo Renato Zero conduce su Raiuno "Tutti
gli zeri del mondo", uno spettacolo in quattro
puntate (più un "the best"), viaggio
ideale a bordo della "Zeronave" attraverso la sua arte,
la sua musica, il suo essere teatrante. Nel corso dello
show vengono presentati alcuni brani inediti, che andranno
a far parte dell'album "Tutti gli zeri del mondo",
uscito poche settimane dopo il termine della trasmissione,
il 26 maggio.
2001:
Nel mese di settembre scompare per malattia la madre
di Renato, la signora Ada, e questo evento luttuoso
segna molto le decisioni di Renato, che decide di posticipare
l'uscita del suo nuovo lavoro discografico. Nel mese
di ottobre, precisamente il giorno 12, inizia a essere
trasmessa in radio la canzone "Non cancellate
il mio mondo", singolo che anticipa l'imminente
uscita del nuovo album, il cui titolo rimane coperto
dal mistero fino a pochi giorni prima della data di
pubblicazione, il 9 novembre. "La curva dell'angelo",
questo il titolo dell'album, conquista la classifica
in una sola settimana.
2002:
In meno di due mesi di vendita "La curva
dell'angelo", con circa 500.000 copie vendute,
fa già parte della Top Ten dei cd più
venduti dell'anno passato. Nel mese di febbraio inizia
a concretizzarsi il "Prove Di Volo Tour 2002",
l'attesissimo viaggio musicale di Renato Zero. Le più
importanti città italiane si preparano così
a ospitare questo nuovo carrozzone, che parte da Firenze
il 15 aprile e si conclude a Viareggio il 4 agosto.
Il giorno 23 giugno viene ricordato Alex Baroni con
un concerto ai Fori Imperiali a Roma; Renato vi partecipa
eseguendo in maniera toccante due canzoni, tra cui il
brano "E il cielo mi prese con sè",
canzone scritta da lui proprio per l'amico Alex.
2003:
Dopo quasi due anni di silenzio Renato si riaffaccia
sulla scena musicale con la canzone "A
braccia aperte", in radio dal 10
ottobre. Il singolo, in vendita dal 24 dello stesso
mese, è molto particolare, viene venduto in quattro
diverse versioni di copertina. Ognuno infatti ha una
copertina diversa che costituisce un elemento di un
puzzle che, ricomposto, regala ai fan e ai collezionisti
una immagine speciale del viso di Renato realizzata
da Gianni Ronco, autore di numerose copertine di Mina.
Il 3 novembre con un mini concerto Renato presenta ufficialmente
presso il Teatro Eliseo di Roma il suo nuovo lavoro,
"Cattura". L'album,
in vendita dal 7 novembre, dopo due settimane raggiunge
la vetta dei dischi più venduti ed in due mesi
è già triplo disco di platino. In sole
7 settimane diventa il 5° disco più
venduto dell'anno 2003.
2004:
Il 19 di Febbraio vengono finalmente ufficializzate
le 4 date del "Cattura il meglio in
Tour 2004", che toccherà le
città di Milano, Verona, Firenze e Roma. Il tour
è un successo, viene aggiunta una data a Roma,
oltre 250.000 "anime" hanno
catturato Renato. C'è qualcosa nell'aria dopo
il Tour, sembra strano che solamente mezza Italia abbia
potuto ammirare il Sogno di Renato, ed ecco infatti
che a settembre viene presentato "Il
Sogno Continua - Tour 2004", che
dalla Sicilia fino Al Piemonte toccherà tutta
l'Italia. La prevendita è un successo, una dopo
l'altra vengono aggiunte nuove date per soddisfare la
richiesta, si arriverà a 25 date in meno di due
mesi. Il 5 novembre esce poi
"Figli del Sogno Live 2004"
in versione DVD e CD, ripreso durante il tour estivo.
E' record di prenotazioni per il primo DVD di Renato,
che diventa subito 1° nella classifica delle vendite
dei DVD.
2005:
Il 2 luglio 2005 partecipa al Live8 romano al Circo
Massimo, eseguendo "Cercami" e "Nei giardini
che nessuno sa", e duettando con Claudio Baglioni
e Laura Pausini sulle note de "I migliori anni
della nostra vita". Il 2005 è anche l'anno
in cui Renato diventa nonno di Virginia, primogenita
del figlio adottivo Roberto (a distanza di due anni,
nascerà anche la seconda figlia di Roberto, che
sarà chiamata Ada, in ricordo dell'amata madre
dell'artista, scomparsa nel 2001).
Il
18 novembre, anticipato dal singolo "Mentre aspetto
che ritorni", esce l'ennesimo album, Il dono,
pubblicato in tre diverse versioni tra cui il Dual Disc
(un supporto ibrido tra CD e DVD), in cui l'artista
si concede in un'intervista di circa 30 minuti. L'album
si insedia stabilmente al primo posto della hit parade
e vi rimane fino alla fine del 2005: in sole sei settimane,
conquista il quarto posto nella chart annuale. Da notare
che tutti i successi discografici di Renato degli ultimi
anni sono ottenuti senza godere sostanzialmente di passaggi
radiofonici: i grandi network, a cui dedica il polemico
brano "Radio o non radio", non
trasmettono infatti i suoi brani.
2006:
Dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006, conduce per
10 serate una trasmissione radiofonica su Radio2, in
cui ripercorre le tappe più significative della
sua carriera, insieme a molti amici dello spettacolo.
Nel febbraio 2006 parte da Montichiari il nuovo tour,
ZeroMovimento, che fa registrare ovunque il tutto esaurito,
già in prevendita, con molte date aggiunte, per
venire incontro alle richieste del pubblico, per un
totale di 25 serate. Sempre a febbraio, rifiuta il premio
alla carriera, che vorrebbero consegnargli sul palco
del Festival di Sanremo. È
il 17 novembre dello stesso anno, quando la Sony Music
(da anni casa discografica dell'artista, dopo il primo
lungo periodo alla RCA, poi diventata BMG) pubblica
il primo (triplo) best-of nella carriera del cantante
della Montagnola. Il titolo è Renatissimo!
e con questa tripla compilation il «Signor Zero»
festeggia i suoi (primi) 40 anni di carriera. A chi
considera i best-of solo una buona scusa per far soldi,
lo stesso Renato Zero risponde: «Dissento dalle
spremute. C'è la paura che dopodomani i CD diventino
chewing-gum. È un sospetto che viene al discografico,
ma così fai un frullato di tutto. Se dopo 40
anni timidamente mi permetto di fare una raccolta, e
devo pure chiedere scusa, allora non ci sto!».
L'uscita del cofanetto è anticipata dalla diffusione
in radio (in una discutibile versione tronca di alcune
strofe) di un singolo inedito: "Sono innocente".
Renatissimo! contiene anche la prima ed unica versione
studio di "Più su" (fino ad allora
disponibile soltanto nell'esecuzione dal vivo, inserita
nel doppio album live Icaro, di cui rappresentò
anche il singolo trainante, un doppio lato A con il
brano di studio "Galeotto fu il canotto",
ripreso anche da Mina in N° 0) e la nuova "Fammi
sognare almeno tu". Come da copione, per
le ultime apparizioni nel mercato discografico dell'istrionico
artista, il 16 novembre (1 giorno prima dell'uscita
effettiva nei negozi di musica), grazie alle oltre 240mila
prenotazioni, il cofanetto conta già tre dischi
di platino. Renatissimo! esce in tre versioni diverse:
con copertina color oro, con copertina color argento
e in un'edizione limitata. In sole sei settimane, la
raccolta diventa il quinto CD più venduto in
Italia nel 2006.
2007:
A gennaio 2007, Zero Movimento riceve il Telegatto come
miglior tour del 2006: Renato Zero è l'unico
vincitore a non presentarsi sul palco per ritirarlo,
inviando al suo posto il suo manager Claudio Trotta.
Sempre a gennaio, inizia la prevendita dei biglietti
per il nuovo tour estivo, che, a partire da maggio,
lo riporterà negli stadi: Padova, Roma, Milano,
Firenze, Bari e Palermo. Venerdì 16 febbraio,
viene annunciata una nuova data a Roma e il nome definitivo
della tourneé, che sarà MpZero Tour 2007.
A
fine febbraio, due pezzi che lo vedono autore del testo,
"Nel perdono" e "La
vita subito", vengono presentati al Festival
di Sanremo, rispettivamente da Al Bano, nella sezione
«Campioni», e da Jasmine, nella categoria
«Giovani». "Nel perdono" conquisterà
il secondo posto. Venerdì 2 marzo, lo stesso
Renato sale sul palco dell'Ariston come super ospite:
si esibisce, a notte inoltrata, tenendo incollati al
video quasi sei milioni di spettatori, con uno share
di oltre il 60%, il più alto di tutto il festival,
escluse le premiazioni dei vincitori. Propone due medley:
il primo è dedicato a Luigi Tenco ("Ciao
amore"), Bruno Lauzi ("Ritornerai")
e Sergio Endrigo ("Era d'estate");
il secondo è invece composto da pezzi del suo
repertorio: "Il carrozzone",
"L'impossibile vivere", "Ave
Maria", "Nei giardini che nessuno
sa" e "Il cielo".
Dimostrando uno stile che manca agli altri ospiti, si
limita ad omaggiare Sanremo senza fare un solo accenno
al suo ultimo disco o al suo imminente tour. Nonostante
la scarsa pubblicità e il fatto che il tour arrivi
a un solo anno dal precedente, MpZero si rivela un successo.
L'esordio di Padova non è dei più fortunati:
sulla città si abbatte un diluvio di pioggia
e grandine, che tuttavia non scoraggia 20.000 spettatori
dal recarsi allo stadio. Nelle due serate allo Stadio
Olimpico di Roma, l'MpZero raduna 120.000 spettatori,
oltre 50.000 allo stadio San Siro di Milano, 40.000
allo stadio Artemio Franchi di Firenze, 30.000 all'Arena
della Vittoria di Bari, per chiudersi al Velodromo Borsellino
di Palermo, con oltre 15.000 presenze. Il tour chiude
i battenti con circa 270.000 presenze in 7 date. Particolarmente
apprezzato dai fans il fatto che, dopo otto anni, Renato
sia tornato a chiudere il concerto con "Il cielo".
2008:
A gennaio 2008, la Universal ripubblica su DVD la VHS
(uscita nel 1990) Zero 40. Nonostante si tratti di un
vecchio filmato, peraltro messo in vendita senza alcuna
pubblicità, a una settimana dall'uscita, il DVD
raggiunge clamorosamente la prima posizione in classifica.
Nell'aprile 2008, lancia la sua prima linea di occhiali,
dal titolo Nero d'Autore. A settembre partecipa a Carràmba
che fortuna annunciando la prossima uscita di un nuovo
album nel segno dell'amore.
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